La voce nelle relazioni

La nostra voce ha un impatto fortissimo nelle relazioni con gli altri, molto più forte di quanto consapevolmente pensiamo. E quindi?

La voce nelle relazioni

La nostra voce ha un impatto fortissimo nelle relazioni con gli altri, molto più forte di quanto consapevolmente pensiamo. E quindi? Siamo in grado di governarla, davvero? 

La voce nelle relazioni

Oppsss… non volevo dirlo così”… “Oh… mi dispiace sono stato un po’ brusco”!  La moglie: “C’è da lavare i piatti”; il marito: “Va bene… ma potresti anche dirlo in un altro modo!”…

Sono situazioni comuni un po’ a tutti, che rivelano quanto la nostra voce ha un impatto nelle relazioni. Un tono caldo e gentile crea apertura e disponibilità. Un tono brusco, secco, deciso, è una manifestazione di autorità o autoritarismo. E’ intuitivo, ce ne accorgiamo tutti i giorni.

Ma poche volte ci fermiamo a riflettere su quanto siamo abili a modulare o meno la nostra voce in base all’effetto che vogliamo veramente avere sugli altri.

In una presentazione aziendale il nostro tono può comunicare professionalità e competenza, oppure indecisione e timidezza. Nelle relazioni con un potenziale cliente il nostro tono di voce può attivare un clima di fiducia e apertura, oppure scetticismo e chiusura. Nella relazione con il partner il nostro tono può essere vissuto come disponibile e amorevole, oppure giudicante o prevaricante.

Quanto ne siamo consapevoli e quanto riusciamo a governare realmente la nostra comunicazione? Oltretutto, se mai ci è capitato di registrare la nostra voce e risentirla, abbiamo pure scoperto che, come suona a noi, non è come la sentono gli altri. Il motivo è semplice: noi percepiamo la nostra voce attraverso le vibrazioni del nostro corpo, mentre gli altri la sentono in base alle onde che emettiamo.

Queste evidenze aprono grandi opportunità: nelle relazioni, nella conduzione di riunioni e presentazioni, in un rapporto di vendita, nella registrazione di un video, eccetera…

E’ divertente scoprire, insieme ai partecipanti ai corsi sulla voce, quanto si possa potenziare le proprie qualità vocali, iniziando a prendere consapevolezza dell’impatto che abbiamo sugli altri. Come fare?

Per prima cosa diamo un’occhiata agli ingredienti e come possono influenzare i nostri messaggi.

La nostra voce ha un volume. Se è medio-alto possiamo comunicare solidità e autorevolezza. È la scelta di chi deve trasmettere certezze e guidare un gruppo, soprattutto se abbinato a un tono alto che si abbassa nelle pause conclusive, capaci di far percepire le parole come “scolpite nella roccia”. Al contrario, abbassare il volume e scegliere un ritmo lento, crea intimità e fa sentire l’interlocutore ascoltato.

Il tono è quello che mi affascina di più. Le frequenze più gravi trasmettono calma e controllo; quelle medio-alte aggiungono brillantezza ed energia. Il segreto non è restare sempre nello stesso range, ma modulare la voce dall’uno all’altro per sostenere il messaggio emotivo che ci interessa.

La velocità con cui parliamo e il ritmo che teniamo sono collegate anche con il nostro stato d’animo. Se siamo di fretta o c’è un’urgenza, saranno veloci. Un tempo più lento, invece, segnala riflessione e invita alla collaborazione.

E delle pause ne vogliamo parlare? La pausa è un vuoto che stimola, rimarca, sorprende, cattura l’attenzione. La pausa è rilevante: sottolinea, da importanza e significato.

Sono alcuni elementi della nostra comunicazione para-verbale. Ma poi, abbiamo tutta la parte di non verbale che influenza il suono. Un sorriso illumina, non solo il volto, ma anche il tono di voce. Le espressioni del viso, la postura e la respirazione hanno una grande influenza sulla nostra voce, sono strettamente collegate.

Questi sono solo alcuni esempi di quanto è affascinante la scoperta di come comunichiamo quando. oltre alle parole, prestiamo attenzione a come vengono pronunciate. Ci aprono finestre per comprendere di più le persone, e nello stesso tempo ci aprono porte in cui scoprire quanto possiamo modulare i nostri messaggi e costruire relazioni significative e di valore.relazioni

Paola Sabbatini

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