Chi ha paura di parlare in pubblico?

 


Gola secca, voce tremula, mani sudate e respiro affannoso. Sembra una condanna a vita, in realtà è il motore propulsore di qualsiasi bravo speaker. Basta sapere come trasformare l’ansia in energia pulita!

Immagina! Il tuo capo ti ha detto che settimana prossima, per la prima volta, lo dovrai sostituire in un'importante riunione del board: dovrai presentare i risultati della tua area direttamente all'amministratore delegato e ai direttori generali. Ti dice che è una grande opportunità per te: ti farai conoscere, potrai mostrare le tue capacità, addirittura forse crescere! Ma dovrai stare attento: sono perfezionisti, molto esigenti e puntigliosi. Non sarà certo una passeggiata!

Come ti sentiresti?

Goal Setting: quanto è difficile assegnare obiettivi?

 


Quando conoscere lo strumento Smart per definire gli obiettivi non è più sufficiente…

Facciamo una scommessa: se perdo, vi offro un caffè! Prendete carta e penna: scrivete in trenta secondi tutti gli obiettivi che vorreste realizzare entro la fine dell'anno. Fate la lista più lunga possibile… Fatto? Ora rileggete con attenzione: quanti "obiettivi veri" sono scritti su quel foglio? Scommetto che sono meno del 50%...

Quando ci chiedono di pensare a un obiettivo, di solito, la prima cosa che facciamo è pensare a un desiderio "vorrei…"; oppure a un'attività "farò…". Nessuno dei due, però, è un obiettivo. Tecnicamente, fanno parte entrambi del processo per raggiungerlo, ma non sono sufficienti per definirlo! La cosa grave è che spesso affidiamo ai collaboratori attività da realizzare, piuttosto che obiettivi da raggiungere.

Si può gamificare la formazione?

 

Possiamo rendere la formazione coinvolgente, sfidante e motivante?
Si, basta sapere come fare!

Vi è mai capitato di vedere il video Bottle Bank Arcade? Si tratta di un esperimento che aveva l'obiettivo di verificare se sfida e divertimento avrebbero impattato sulla raccolta differenziata. Gli abitanti di Stoccolma, quel giorno, passando vicino alla stazione, sono stati richiamati da un bidone per la raccolta del vetro, che emetteva luci e suoni.

Ogni bottiglia inserita faceva accumulare punti e risate. Da quel momento, il bidone è stato usato per circa cento volte al giorno, contro le due di tutti gli altri bidoni "normali", ubicati nelle
vicinanze.

Perché non diamo feedback?

(L'articolo è stato pubblicato sulla rivista Meeting e Congressi N° 1 gennaio-febbraio 2017 - Edz. Ediman)

Quanto tempo è passato dall’ultima volta che avete dato feedback a un vostro collaboratore?

Vi ricordate l’ultimo feedback che avete ricevuto dal vostro capo? Quanto tempo è passato da allora: tanto, poco? Ricordate cosa vi ha detto e cosa ne avete fatto: ha prodotto un cambiamento positivo?
Se questa esperienza ha segnato un momento di crescita per voi, e se è avvenuta poco tempo fa, siete tra i pochi che possono vantare di avere un capo che usa i feedback per far crescere i propri collaboratori.